La mindfulness è più un modo di essere che una disciplina in sé. Essere mindful vuol dire essere consapevoli dell’esperienza presente con accettazione, senza giudizio, e con apertura.  

La mindfulness si basa su 7 atteggiamenti fondamentali: 

  • La mente del principiante, ovvero l’apertura e la curiosità di fronte all’esperienza;
  • Il non giudizio, nel senso dell’imparzialità, di non etichettare subito le cose;
  • La fiducia in te, nelle tue sensazioni e nella tua intuizione. Sapersi ascoltare profondamente e riconoscere i propri bias cognitivi è fondamentale per sviluppare questo atteggiamento;
  • La pazienza. Significa che se semini oggi, non puoi pretendere di raccogliere domani;
  • Non cercare risultati, vivendo la meditazione per quello che è, senza pretendere di raggiungere chissà quale performance;
  • Lasciare andare, non attaccarti a ciò che la mente vuole trattenere e controllare. Lascia che sia;
  • L’accettazione (a mio parere l’atteggiamento più essenziale). Accettare significa riconoscere la realtà così com’è senza combatterla ma accogliendola. Non è rassegnazione, anzi ci vuole una certa dose di coraggio per accettare situazioni che non ci piacciono. Nel momento in cui accetti consapevolmente, non sei più “accecato”, ma lucido per agire e/o andare avanti.

Le tecniche si dividono in due tipologie di meditazione: formale (fermarsi e prendersi il tempo di lasciarsi guidare dalla meditazione) e informale (essere consapevoli durante delle attività quotidiane, come ad esempio nel savoring o nel mindful walking).

Cosa non è la mindfulness?

La mindfulness non è rilassamento. Sentirsi rilassati potrebbe essere una piacevole conseguenza, ma non è l’obiettivo. Non è nemmeno mente vuota. Lo scopo non è svuotarsi la mente, ma essere presente, anche se la sensazione di essere alleggerito dai troppi pensieri può essere una conseguenza. Non è spiritualismo (anche se nasce da antiche pratiche buddhiste). La mindfulness non segue nessuna dottrina o religione, ma si basa sulla connessione mente/corpo.

Praticare la mindfulness non sostituisce la psicoterapia in caso ad esempio di ansia prolungata o altri disagi simili, ma può essere una risorsa complementare per aiutarti a gestirla meglio.

A cosa serve la mindfulness?

Lo scopo della mindfulness è ricollegarsi con la propria essenza e con il valore dell’istante.

Serve ad ascoltarti profondamente e vivere il presente appieno, invece di vivere eccessivamente nella tua mente occupata spesso da preoccupazioni legate al futuro o rimuginii sul passato.

Dopo una pratica meditativa costante, potrai anche notare che ti tornerà utile per gestire delle situazioni che ti danno fastidio. Esistono ed esisteranno sempre, fanno parte della vita e della condizione umana ma invece di evitarle o remarci contro, puoi imparare a gestirle per risparmiare la tua energia e spenderla dove è veramente utile per te e la tua felicità.

Perché la mindfulness è utile?

La mindfulness è utile perché ti insegna ad essere presente, a riconoscere le tue emozioni, ad avere compassione per te stessa/o, a non andare in “pilota automatico” e a non giudicare subito negativamente.

In tal senso la meditazione mindfulness è un ottimo strumento per contrastare l’ansia e/o lo stress, che molto spesso derivano proprio dall’assenza di questi atteggiamenti. Mi piace proporre delle meditazioni e degli esercizi che ti puoi portare nella vita di tutti i giorni, una “mindfulness pratica” se vuoi.

“Ma io so già che non riesco a meditare. Che si fa?”

È normalissimo! Meditare, soprattutto all’inizio, è difficile, ma non ti deve spaventare perché fa parte dell’apprendimento. Avere mille pensieri e rendersi conto di averli è il primo passo dall’essere “mind full” all’essere “mindful”. In fondo sai già osservare e sai già essere, si tratta di usare queste tue capacità in un’altra ottica. E io sono qui per aiutarti a fare esattamente questo con delle meditazioni guidate e pratiche, in modo che una volta capiti i meccanismi, tu riesca a meditare in autonomia, non solo a casa ma anche in fila alla cassa!

Da dove nasce la mindfulness?

La mindfulness nasce da pratiche buddhiste che sono state adattate e utilizzate in ambito medico all’inizio degli anni ‘80 con ottimi risultati. Esistono centinaia di ricerche scientifiche a proposito, tra cui quelle effettuate da Jon Kabat Zinn (biologo, scrittore, professore di medicina e padre fondatore della mindfulness in occidente). Inizialmente veniva usata per ridurre lo stress dei pazienti ricoverati per periodi lunghi in ospedale, per poi entrare nelle psicoterapie di 3° generazione che avevano come obiettivo non tanto di ridurre l’aspetto negativo del disagio del paziente ma di enfatizzare gli aspetti positivi della sua vita, personalità e potenzialità. Oggi la mindfulness viene anche usata in ambito aziendale, sportivo e privato.

Come si fa a diventare più mindful?

Il primo step è la consapevolezza che sei “mind full” e/o che i tuoi meccanismi di risposta non sempre ti portano nella direzione che vorresti. Anche se non sai ancora come uscirne, la cosa più importante è rendersene conto. Una volta compresa la necessità di cambiare modalità di reazione, per metterla in atto ci sono varie strade, tra cui:

. La meditazione mindfulness (la più importante), nella quale ti accompagno con delle sessioni dedicate specificamente a questo argomento. L’intenzione e la costanza con la quale si affronta questo tipo di percorso sono fondamentali

. Gli esercizi mindful da fare a casa che ti propongo nelle sessioni in base alle tue esigenze 

. Il coaching, che ti accompagna in questo viaggio di evoluzione.

Come funziona una sessione di training Mindfulness?

In ogni sessione di training Mindfulness ti spiego in dettaglio tutti i 7 atteggiamenti della Mindfulness, chiamati anche pilastri. Poi segue una meditazione guidata di 15-20 minuti circa basata sui concetti spiegati in precedenza. A fine meditazione, se vuoi, puoi condividere qualcosa sulla pratica appena fatta e ragionare insieme a me sui suoi vari aspetti. Per concludere, ti propongo degli esercizi mindful da svolgere fuori dalla sessione.

Come capire se la meditazione mindfulness fa per te?

Sentiamoci e parliamone insieme, senza nessun impegno.

Per maggiori dettagli scopri il programma H.A.L.T.

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